Stanca davvero e mi sembra di avere nulla a che fare con l’inutilità di queste giornate, consegno compiti che scrivo ad occhi chiusi, vergognandomi di doverli sottoporre a giudizio per quanto fanno schifo.
Mi motivo con l’esame e maturo la perplessità, l’alta probabilità di una bocciatura, la mole degli istituti è tale che oramai mi sfuggono, e perdo in sicurezza.
Non c’è niente di peggio che scrivere qualcosa senza essere convinti di ciò che si scrive, quantomeno per un’aspirante avvocato.
Probabilmente mi si schiariranno le idee, probabilmente peggiorerò.
Probabilmente nulla.
Perché forse peggio dello scrivere senza convinzione è lo scrivere senza crederci.
Perché fondamentalmente forse non me ne frega niente.
Non mi frega di scrivere del CONDOMINIO!! Io quelli del condominio farei come per lo stadio, li chiuderei tutti dentro un’arena e pace, dopo qualche ora si va a raccogliere i vivi, basta.
E invece la gente ci si avvelena la vita con le questioni condominiali e diventano possibili e patetiche tracce d’esame.
Mi distraggo, ma non penso veramente, mi faccio solo prendere dalle sensazioni, tutte quelle che capitano, che sono con me ora, forse nessuna veramente bella.
Allora vorrei solo le tue braccia attorno a me, chiudere i libri ed andarmene, lontano.
che chi non ha voglia di lavorare è bene stia a casa, senza intasare il già saturo mondo del lavoro che l'arroganza, l'assenza totale di stile e l'ignoranza sono assai comuni, troppo perché io viva bene da queste parti.. che sono fiera della mia categoria oggi, e che la Cassazione, seppur sviando il problema di base ha ben gestito la questione consenso al trattamento medico, e viva il II comma dell'art. 32 costituzione. che spero che per un moto di fierezza non venga quello della delusione per l'irruzione alla scuola Diaz...nonostante i gip al tempo si siano abbondantemente espressi con moti di condanna... che non dovrei pensare ma studiare, ancora e sempre in quei momenti liberi che restano. buonaserata e buonanotte.
pensavo... - come è possibile che io abbia meno tempo ora di quando lavoravo? soluzione a) non facevo un cazzo al lavoro. soluzione b) sono io che mi convinco di questo, così quando penso che sono disoccupata non mi prende male. - obama, secondo il nostro stimato PRESIDENTE, è ABBRONZATO, SILVIO O SILVIO ma quanto mi erano mancate le tue gaffe tu non sai.. - ma perché le persone accusano sempre le altre delle proprie miserie? ma ognuno si tenesse le sue e che cazzo! - dell'Utri ha sostenuto che l'antimafia costa troppo, non contento ha sostenuto come avesse ragione nel sostenere l'innocenza di Mannino, ehm....come spiegare..mica la Cassazione ha detto che è innocente, ha rinviato in appello per la statuizione della rilevanza penale delle condotte ascritte a Mannino, ribadendo i canoni di determinazione del concorso esterno in associazione mafiosa, è diverso onorevole, diverso, non confondiamoci.. - immersa nella riflessione sui mali del mondo, mi domandavo ove collocare, soprattutto in che posizione l'annoso problema della stupidità congenita dell'essere umano, si accettano suggerimenti. - la prova del miele è davvero un libro grazioso, facile facile, ma davvero interessante... - facebook è davvero uno sputtanamento mondiale, divertente però... - che nella pasta alla carbonara l'uovo non va assolutamente cotto, e il nebbiolo non ci sta un cazzo bene come abbinamento e io a tutt'ora ho fame. - pensavo anche che chi lavora in Rai è fortunato perché è tutelato. - che il disegno di legge sul testamento biologico non è fatto da capre perché affidare, seppur metaforicamente, alle capre tale paternità mi esporrebbe ad una possibile querela per diffamazione da parte delle capre stesse. - poi pensavo al perché penso invece di studiare..bah, tanto... ...to be continued...
innanzittutto un riferimento alla foto, riprende l'Assemblea Costituente, la ricorda? guardi l'aula.. è piena Presidente, l'ha mai più vista così? ha mai più visto uomini e donne di quello stampo sedere ed occupare le poltrone del Parlamento Italiano?
io no, gli ultimi sono morti.
Ebbene, parliamone Presidente.
Parliamo del decreto Alitalia in cui già si paventava l’immunità per i fautori del disastro della nostra beneamata (da chi?) compagnia di bandiera, ora è stata allegramente inserita una clausola generale che consente il salvataggio degli esimi signori sopraccitati.
Non lo sapevo, oggi però sono andata a leggere il decreto e, in effetti, quanto scoperto da report è esatto, se convertita in legge, il decreto salverà il deretano di molti, troppi.
E allora? E allora mi chiedo che leggano i nostri parlamentari in quel di Roma, quando emanano leggi e i decreti, mi chiedo perché diavolo vengano pagati.
Ma sono domande retoriche che non ha senso fare, lo sa anche Lei.
Però è giusto dirlo.
È giusto sottolineare le brutture del sistema cui il popolo si abitua e accoglie, è giusto sottolineare che l’Italia và come và per colpa degli Italiani e non certo per chi sta al Governo, che tanto chi se lo caga (mi perdoni il francesismo)? Può far quel che vuole, sempre, non si ferma mai e allora trovatemi qualcuno che si ferma da solo, senza interventi esterni.
E allora mi dica, anche Lei esimio Presidente della Repubblica, non starà firmando e ratificando un po’ troppi decreti? Sono lieta della sua presa di posizione, ma Lei sa, e lo sa, che la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale, oramai ai tempi andati, l’uso di decreti non supportati dall’urgenza? Laddove l’urgenza sono terremoti e calamità naturali di vario genere, o terrorismo.
Allora Presidente, Lei che è custode dell’esempio del diritto perfetto, Lei che custodisce la Costituzione più copiata al mondo, gradirebbe per pace e bene di tutti arginare la deriva illegale di chi è precostituito per il mantenimento della legalità?
Lei, Presidente, che io stimo, ricorda la portata dell’art. 2 e dell’art. 3 della Costituzione Repubblicana? Al di là di chi oggi facilmente la liquida come retorica, Lei conosce la profondità del pensiero, la ratio che ha stimolato queste norme, nessuna legge dello stato (il minuscolo è volontario), può e deve andare contro queste leggi, pena l’eliminazione dal nostro ordinamento.
Io so che Lei conosce il significato di quelle norme, le conseguenze tutte, e allora fermi lo scempio.
L’Italia ha una grande tradizione giuridica, la più fiorente e copiata al mondo, noi, ahimè, abbiamo insegnato il significato della parola diritto al mondo, la sacralità della parola scritta a tutela delle minoranze, del povero, e cosa siamo diventati? Il peggior esempio vivente. Abbiamo insegnato per poi dimenticare, tutto, siamo il popolo peggiore in questo, siamo vili, pietosi, siamo tutti faccendieri e l’ignoranza e la corruzione dei Governi degli ultimi 30 anni hanno interamente distrutto il diritto di millenni, fregiandosi di essere democratici, nemmeno Mussolini riuscì del tutto in questo.
Il diritto sta morendo Presidente, se lei firma la riforma del Ministro di Giustizia morirà anche la Repubblica e la sua democrazia e io sono convinta che Lei lo sa, come spero sia sconvolto del fatto che la riforma è delegata in 5, 6 pagina di giornale, tutti concentrati sul lodo Alfano, che in confronto è niente.
La prego legga con attenzione la riforma,così come i decreti, tutti, del Governo.
Lei è l’unico che può perlomeno rallentare il decorso di approvazione, in maniera che non vengano approvate tutte le conversioni di legge in programma, e sono molte, troppe, se va bene 5 anni non bastano.
Tutti sappiamo che la legge NON è uguale per tutti, sappiamo anche che tra giudici aggiusta sentenze, leggi scellerate che rallentano i processi oltre ogni misura tollerabile (i processi iniziarono a rallentarsi col primo governo del signor B., non è un dato casuale, anzi, è pur vero che ha dato molto lavoro ai magistrati.. ma assicuro che al contempo ha emesso leggi su leggi tese proprio a rallentare i processi penali, tralasciamo quelli civili.. lo sa Lei quanto me), corruzione, concussione e avvocati la legge non garantirà mai nulla, però.. però Presidente si può migliorare.. perché peggiorare?
Ci pensi Presidente, ogni giorno, ogni minuto, non dimentichi.
Esiste la stanchezza dell’intelligenza, è vero. E’ un concetto su cui ho riflettuto traendolo dal “Libro dell’inquietudine” di Pessoa. Ed è anche vero che questa, quando ti assale, è spaventosa, logorante, fa parte di quelle sensazioni che vengono così, senza che tu le abbia cercate, o volute, e non le sai spiegare. E allora è come se non abbia più molto da dire a me, non converso più con me stessa, non mi spiego i miei sentimenti, non razionalizzo le mie paure e oscillo tra i venti. Aspetto, stimoli forse, ma, in effetti, solo sensazioni. Nel frattempo non ho nemmeno più molto da dire agli altri, o forse semplicemente non mi interessa più tanto e a volte mi chiedo quanto più ampio sta diventando il mio vuoto, quanto più dura la mia intolleranza, quanta enormità nella voglia di scomparire. E’ una sensazione che sa di sconfitta, sa di inutilità, e di assenza. Di nulla, io so ora di nulla e vorrei fregarmene di tutto e andare, eppure dovrei rifulgere di vita propria appunto per ovviare l’enorme tristezza dei fatti. Invece ho l’abulia della sonnolenza, dell’assenza di voglia, ho l’inerzia di un giorno uguale all’altro, sempre lo stesso panorama dalla finestra, sempre la stessa sedia, le solite stronzate, le solite lamentele di gente che possiede più frustrazioni di me ed è convinta che un’aula di Tribunale gliele risolva, il mio sorriso ironico quando mi sento chiamare avvocato, le mie inutili precisazioni. Il solito nulla, senza lampi e non godo di nulla, nemmeno di una buona cena e di un buon vino in ottima compagnia. Non godo di nulla, ma al contempo ho l’inquietudine dell’azione, la totale e assoluta voglia di oppormi a qualsiasi metodo dell’agire comune che possa dirsi tale. Ho l’idea di oppormi a qualsiasi logica, a qualsiasi scienza dell’agire. E qui immagino diversi futuri paralleli, diverse me. Ma sono lampi, poi tutto perde il senso, in alternate fasi calanti. E allora vorrei dormire a lungo, non ammettere di aver sbagliato, ma tanto vale accorgersene. Posso riparare, cambiare, modificare, essere qualcos'altro, forse. E posso anche pensare che siano crisi così..lunghetta la mia eh, posso pensare che ognuno attraversando la strada che a scelto si guardi e si chieda che ho fatto? Ho davvero fatto qualcosa? Oppure ho così male interpretato me stessa da aver sbagliato tutto ciò che mi riguarda? Si sbaglia, si pensa, poi forse si torna, poi ci sente in colpa per chi non ha scelto, ma solo subito gli eventi, ma la verità è che l’uomo è innatamente egoista e i sensi di colpa durano lo stretto necessario a farci sentire migliori di quel che siamo. Allora lascio. Lascio la professione civile. Amen, pace e bene a tutti.
Sarebbe utile disquisire sulle proposte di Legge portate avanti dalla maggioranza. Sarebbe quasi divertente disquisire sugli effetti che quelle Leggi avranno sul sistema giudiziario al collasso, già al collasso, una bestia morente, senza speranza, eutanasia. Nei precedenti 5 anni Berlusconi è riuscito a rallentare ulteriormente i processi, al contempo ad essere applaudito per essere un uomo attento alla sicurezza del cittadino. Così attento da inventare tali e tante scappatoie giudiziarie (ovviamente usufruibili solo dai possidenti che hanno denaro per pagare proficuamente i loro avvocati), che un processo dura il triplo rispetto a quanto durava negli anni ’90. Ora durerà il quadruplo o il quintuplo. Viva la prescrizione. Viva il divieto di intercettare e vabbé ne siamo tutti lieti, tutti felici, ogni cittadino si sente più sicuro ora, ne sono lieta, per loro. Ma non ha senso parlare di questo, oramai è andata, la popolazione ha accettato tutto e i giudici oramai sono diavoli (oh a volte lo sono per carità..), solo La Russa e i suoi militari garantiscono sicurezza, o la Lega e le sue patetiche ronde, perché no e le sue leggi ridicole sul reato di clandestinità ( ma dico pensate all’ossimoro in quel decreto si parla di espulsione immediata, ma assurgendo a reato la condizione di clandestino impone allo Stato ed ai giudici di incarcerare lo stesso affinché possa essere celebrato il processo, perché forse non lo sapete cari i miei leghisti ma l’imputato ha il diritto costituzionale di assistere al suo processo!!in sintesi il clandestino non può essere espulso.). Oggi vorrei parlare, o meglio accennare, di una proposta di legge che gravita in seno all’U.E., o meglio di quella che diverrà una direttiva vincolante nello scopo per gli Stati membri. In Europa, signori, si discute la modifica della direttiva 2003/88 sull’organizzazione dell’orario di lavoro. L’11 maggio scorso il Parlamento europeo ha espresso il suo primo parere. La Commissione sta predisponendo una proposta modificata di direttiva in vista del prossimo Consiglio europeo. In Europa si pensa di abolire il limite massimo dell’orario lavorativo settimanale dei dipendenti, sia Statali che privati. Niente più limite alle ore settimanali, e quindi anche giornaliere, svolte, il tutto sarà devoluto alla mera contrattazione NON COLLETTIVA, MA PRIVATA, tra datore di lavoro e dipendente. Ciò comporta: 1) totale assenza di controllo sindacale su tali contrattazioni in assenza di una regolamentazione generale che ponga dei limiti all’orario svolgibile dal dipendente durante la settimana lavorativa. 2) totale sottomissione del dipendente al datore di lavoro. 3) cancellazione della disciplina degli straordinari (quindi ogni ora sarà pagata uguale e non maggiorata poiché in più). 4) massacranti turni di lavoro, privi di qualsivoglia tutela…poi il ministro del lavoro pensa a decreti sicurezza sul lavoro.. In Europa in sintesi, per bocca e penna di tutti i Ministri del lavoro degli Stati membri, ben ben appoggiati dalle varie Confindustria e in un’ottica liberista portata all’estremo, si stanno cancellando tutte le lotte dei lavoratori del ‘900. si sta annullando la storia. Si sta condannando la nostra generazione e le generazioni future all’annientamento psichico e fisico per pochi spiccioli, si condanna il lavoratore al lavoro forzato per non essere mai poveri, per non essere mai licenziati. Il brutto è che l’Europa appare così lontana che nessuno se ne interessa, nessuno si interessa alle Leggi che essa emana, eppure le Leggi Europee hanno vigore nel nostro Stato.
sono solo brevi spunti quelli che ho dato, il tanto per pensarci, il tanto per non pensare che l'Europa è lontana e ininfluente, non è così, l'Europa sta cambiando il nostro volto. La Legge passerà, lo so, senza che nessuno batta ciglio.